Di Giampaolo Carboni.
La sicurezza negli aeroporti all’interno dell’Italia non è così e l’ultima riprova di tale affermazione la si è avuta nella giornata di ieri alle 17.38.Sarà stata per la fretta di dover prendere necessariamente quell’aereo fatto sta che un uomo ha eluso i controlli aeroportuali obbligatori infilandosi sotto un metal detector spento per poi passare oltre, fino a raggiungere l’area sterile,cioè la vasta zona che si trova proprio nelle immediatezze degli imbarchi.
Un fatto gravissimo se accade all’aeroporto di Linate e la sagoma umana appare sui video della sicurezza della polizia.
Da quel momento in poi, e per le due ore successive, i voli in partenza e in arrivo allo scalo sono stati bloccati. Un tempo infinito. Soprattutto per i passeggeri e per tutte le persone che si trovavano lì in quel momento e che hanno subito danni e disagi a non finire.Gente alla quale la voce dell’autoparlante ha comunicato che tutto era fermo e che, per nessun motivo, potevano lasciare lo scalo.Persone che, cessato l’allarme, intorno alle 19.30 hanno visto lo scalo riprendere vita, le porte riaprirsi gli aerei decollare e atterrare. Senza mai venire a conoscenza, almeno ufficialmente, dell’esistenza di quel tizio sul monitor. Uno sconosciuto che, per oltre 120 minuti e probabilmente senza saperlo, ha tenuto in sospeso le loro vite.
«Nessuna spiegazione nelle situazioni d’emergenza fino a quando non viene fatta chiarezza, assolutamente proibito creare allarmismi inutili. Il piano antiterrorismo scatta in automatico in casi come questi, è una prassi. Ciò non toglie, però, che quel tizio potesse essere semplicemente un ritardatario che, senza accorgersene e scoraggiato dalla fila di gente che ha notato davanti agli altri metal detector, si è infilato sotto l’unico dove non c’era caos» assicurava ieri sera un ispettore della Polaria che con i colleghi e personale giunto a rinforzo da Milano si apprestava a controllare non solo i passeggeri in attesa ai gate, ma anche quelli già imbarcati sui voli in partenza sulle piste per poi passare al setaccio l’intera area sterile.
Le ricerche si sono concentrate inizialmente in particolare sul volo delle 18.00 diretto a Francoforte, tra i più prossimi alla partenza.
© Riproduzione riservata.
La sicurezza negli aeroporti all’interno dell’Italia non è così e l’ultima riprova di tale affermazione la si è avuta nella giornata di ieri alle 17.38.Sarà stata per la fretta di dover prendere necessariamente quell’aereo fatto sta che un uomo ha eluso i controlli aeroportuali obbligatori infilandosi sotto un metal detector spento per poi passare oltre, fino a raggiungere l’area sterile,cioè la vasta zona che si trova proprio nelle immediatezze degli imbarchi.
Un fatto gravissimo se accade all’aeroporto di Linate e la sagoma umana appare sui video della sicurezza della polizia.
Da quel momento in poi, e per le due ore successive, i voli in partenza e in arrivo allo scalo sono stati bloccati. Un tempo infinito. Soprattutto per i passeggeri e per tutte le persone che si trovavano lì in quel momento e che hanno subito danni e disagi a non finire.Gente alla quale la voce dell’autoparlante ha comunicato che tutto era fermo e che, per nessun motivo, potevano lasciare lo scalo.Persone che, cessato l’allarme, intorno alle 19.30 hanno visto lo scalo riprendere vita, le porte riaprirsi gli aerei decollare e atterrare. Senza mai venire a conoscenza, almeno ufficialmente, dell’esistenza di quel tizio sul monitor. Uno sconosciuto che, per oltre 120 minuti e probabilmente senza saperlo, ha tenuto in sospeso le loro vite.
«Nessuna spiegazione nelle situazioni d’emergenza fino a quando non viene fatta chiarezza, assolutamente proibito creare allarmismi inutili. Il piano antiterrorismo scatta in automatico in casi come questi, è una prassi. Ciò non toglie, però, che quel tizio potesse essere semplicemente un ritardatario che, senza accorgersene e scoraggiato dalla fila di gente che ha notato davanti agli altri metal detector, si è infilato sotto l’unico dove non c’era caos» assicurava ieri sera un ispettore della Polaria che con i colleghi e personale giunto a rinforzo da Milano si apprestava a controllare non solo i passeggeri in attesa ai gate, ma anche quelli già imbarcati sui voli in partenza sulle piste per poi passare al setaccio l’intera area sterile.
Le ricerche si sono concentrate inizialmente in particolare sul volo delle 18.00 diretto a Francoforte, tra i più prossimi alla partenza.
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