giovedì 22 settembre 2011

SATELLITE:FRAMMENTI POTREBBERO COLPIRE IL CENTRO-NORD DEL NOSTRO PAESE TRA VENERDI' E SABATO (22/09/2011)

Di Giampaolo Carboni.

I frammenti di un vecchio satellite della Nasa datato 1991 che,secondo le simulazioni dell'agenzia spaziale americana,venerdì si distruggerà a contatto con l'atmosfera terrestre potrebbero cadere sulle regioni italiane del Centro e del Nord secondo quanto avrebbero rilevato sin qui gli scienziati secondo i quali la probabilità attuale di caduta è dello 0,9%  In realtà non sembra esserci ancora un'idea chiara sulla traiettoria,che pare possa essere stabilita solo un'ora e mezza prima della caduta che potrebbe interessare anche il Nord Est del nostro paese (anche se va detto subito che le possibilità che cada in mare son elevate essendo diffusa la superficie con acqua all’interno del nostro pianeta).Non ci sarà nessuna evacuazione dei cittadini che abitano nelle zone che potrebbero essere interessate dalla caduta dei frammenti del satellite, prevista tra le 19 di venerdì e le 5 di sabato, «anche perché dovremmo evacuare venti milioni di persone», ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, al termine del Comitato operativo della Protezione. «Ci troviamo di fronte a un evento di cui non c'è letteratura - ha spiegato - perché la stragrande maggioranza di questi frammenti cade in mare o in zone deserte. Dunque stiamo cercando di mettere in piedi per la prima volta un sistema di autoprotezione che passa innanzitutto per una informazione trasparente, chiara e tempestiva». Al momento, ha spiegato Gabrielli, i suggerimenti che vengono dati alla popolazione sono di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici e di porsi sotto le architravi o nelle zone ad angolo delle proprie case e non al centro dei solai.  Le informazioni saranno aggiornate costantemente con dei bollettini del Dipartimento della Protezione civile ogni due ore fino al momento in cui si avrà la certezza del punto di caduta dei frammenti.Per monitorare costantemente la situazione il Comitato operativo rimarrà in seduta permanente fino alle 5 di sabato mattina. È stato costituito, ha detto Gabrielli, un comitato tecnico-scientifico di cui fanno parte il Dipartimento, l'Agenzia spaziale italiana, le Forze armate, i Vigili del fuoco, l'Ispra e l'Enav «che seguirà passo passo l'evolversi della situazione perchè ogni ora i dati e le traiettorie possono subire delle modifiche».

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