Di Felice Testa.
A ventiquattro ore dalla chiusura dei seggi, la nuova Provincia del Sulcis Iglesiente svela il proprio volto, con i nomi dei ventiquattro consiglieri eletti, e pronuncia i primi verdetti politici per i partiti che hanno sostenuto i candidati alla carica di presidente. Sul versante degli eletti, la parte del leone la fanno i Democratici di sinistra che piazzano cinque consiglieri, quattro dei quali eletti nei collegi di Carbonia, la città governata dal leader regionale della minoranza Ds, Tore Cherchi. L’effetto sindaco ha sostenuto la netta affermazione di Pierfranco Gaviano, peraltro assessore nella Giunta Cherchi, è ha spinto la corsa dei Ds che, rispetto alle regionali del 2004, segnano una leggera flessione dell’1,1 per cento. Sul fronte del Centrodestra, l’Udc di Giorgio Oppi, secondo partito nella neonata Provincia, elegge quattro consiglieri e il candidato presidente non eletto Antonio Macciò. L’Unione di centro deve, però, registrare un meno quattro per cento, e passa dal 20,9 delle regionali al 17,3 delle provinciali. Un vistoso arretramento per l’Udc che dovrà misurarsi con il risultato del ballottaggio per il municipio di Iglesias, ultimo baluardo possibile. Sull’onda della brutta stagione che non risparmia il partito di Berlusconi, a qualunque competizione, calcistica o elettorale, si presenti, Forza Italia segna una debacle che non lascia troppo spazio all’analisi: due soli rappresentanti in Consiglio e un meno 5,3 per cento, riferito alle regionali, costringono gli azzurri alla presa d’atto di una pesante sconfitta e, forse, alla necessità di una riflessione politica. Cresce dell’1 per cento Allenza nazionale, con un consigliere eletto. Un risultato conseguito grazie, soprattutto, al lavoro del gruppo di Azione Giovani, che ha svolto un’attività febbrile per tutta la campagna elettorale, aprendo tre nuovi circoli in tre mesi nel Sulcis Iglesiente. Un vero è proprio exploit lo mette a segno il Psd’Az che si attesta su un più quattro per cento, piazza un rappresentante e medita sul vantaggio, politico, dell’appartenenza al Centrosinistra. La Margherita, forte dell’elezione del presidente, che raccoglie un successo personale superiore alla coalizione, scende dell’uno per cento e manda in provincia tre candidati. Sale lo Sdi (più 1,5) e porta due consiglieri nella nuova assemblea. Le prossime tappe della Provincia sono di natura burocratica: entro alcuni giorni la prefettuta proclamerà gli eletti, entro dieci giorni il presidente convocherà il Consiglio che dovrà riunirsi entro i successivi dieci giorni. I primi atti del consiglio provinciale saranno, per così dire, di carattere costituente: l’assemblea dovrà determinare il capoluogo, o i capoluoghi, e la sede degli organi amministrativi. La Provincia del Sulcis Iglesiente potrà avere, secondo la quanto stabilisce la legge regionale, due capoluoghi, Carbonia e Iglesias con una distribuzione nelle due città del Consiglio e della Giunta.
(Da "La nuova Sardegna")
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