Da www.corriere.it
«È la storia che cambia con me». Esulta Rosario Crocetta. Le sezioni scrutinate sono più della metà (3.150 su 5.308) e il vantaggio del candidato Pd-Udc alla presidenza della Regione Sicilia è netto. Col 30,9% l'ex sindaco di Gela stacca di sei punti lo sfidante di centrodestra Nello Musumeci. E parla già da governatore. «Niente inciuci, né ribaltoni - promette -. Cercherò accordi in aula all'Ars. Se non sarà possibile, torneremo agli elettori». Poi una stoccata a Grillo. «Io sono veramente rivoluzionario, non lui che blatera».
Il candidato 5 Stelle Giancarlo Cancelleri è terzo, al 18,4%, mentre il leader di Grande Sud Gianfranco Miccichè è al 15,3. Proprio Grillo è stato il primo a cantare vittoria. «Seguite lo spoglio in diretta. Boom 5 Stelle», ha scritto in mattinata su Twitter. E in effetti i 5 Stelle hanno di che festeggiare, considerando che sono al momento il primo partito in Sicilia in termini percentuali con il 15,3% di preferenze, seguiti dal Pd al 13,5 % (che perde 5 punti percentuali rispetto alle regionali del 2008) e dal Pdl, al 12,3%. Sotto la soglia di sbarramento del 5% Fli. Nessun seggio neanche per Idv e Sel. «Vediamo alla fine, perché comunque Grillo c'è e c'è in modo serio», il commento di Pierluigi Bersani. «Per noi - esulta il leader dei democratici - si tratta di risultati storici». I dati comunque arrivano a rilento dalle sezioni. E un vincitore certo c'è già: l'astensionismo. Meno della metà dei siciliani si è recata alle urne.
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