sabato 30 marzo 2013

LA MORTE DI FRANCO CALIFANO (30/03/2013)

Di Giampaolo Carboni.
All'età di 74 anni, Franco Califano (NELLA FOTO) è morto nella sua casa ad Acilia. Malato da tempo, era nato nel 1938. I funerali si terranno martedì 2 aprile nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo. Lunedì, camera ardente in Campidoglio. Solo pochi giorni fa, il 18 marzo, l'artista si era esibito al Teatro Sistina di Roma. E' il secondo lutto nell'arco di ventiquattro ore che colpisce la musica contemporanea italiana dopo la scomparsa,nella giornata di ieri,di Enzo Jannacci.Nacque a Tripoli, dove il papà Salvatore (di Pagani), che era in servizio nell'Esercito Italiano, e la mamma Jolanda Ianniello (di Nocera Inferiore) risiedevano da non molti mesi, avendo già una figlia (Liliana). Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la famiglia rientrò a Pagani dove risiedette alcuni anni. In seguito, a guerra conclusa, la famiglia si trasferì a Roma, dove nacque l'ultimo figlio (Guido) e dove poco tempo dopo il padre Salvatore morì prematuramente. A 19 anni si sposò con Rita Di Tommaso da cui nacque la figlia Silvia, dalla quale avrebbe avuto la nipote Francesca. Già arrestato nel 1970 per possesso di stupefacenti, caso in cui fu coinvolto anche Walter Chiari (assolto con formula piena), finisce nuovamente in carcere per lo stesso motivo e per porto abusivo di armi nel 1983, questa volta insieme al conduttore televisivo Enzo Tortora (assolto con formula piena e caso emblematico di mala giustizia). Durante quest'ultima esperienza carceraria compose l'album Impronte digitali, che si basa soprattutto su esperienze di quel periodo. In entrambi i processi Califano fu assolto "perché il fatto non sussiste". Califano lo ricordò ripetutamente nei suoi libri e nelle sue interviste. Nel 1989 partecipa al matrimonio dell'amico Diego Armando Maradona, allora giocatore del Napoli, a cui in seguito manderà il suo libro autobiografico in cambio di una maglietta autografata. Si cimentò come scrittore e saggista con opere come Ti perdo - Diario di un uomo da strada, Il cuore nel sesso, Sesso e sentimento e Calisutra - Storie di vita e casi dell'amore raccontati dal maestro. Del 2008 è, invece, l'autobiografia Senza manette, scritta a quattro mani con Pierluigi Diaco. È stato interprete di fotoromanzi e attore cinematografico in Sciarada alla francese (1963), Gardenia, il giustiziere della mala (1979), Due strani papà (1983) con Pippo Franco, Viola bacia tutti (1998) e Questa notte è ancora nostra (2008). Nel 2005 è stato insignito della laurea honoris cusa in filosofia dall'Università di New York per la canzone Tutto il resto è noia che secondo l'università rappresenta la sintesi dell'uomo latino. Prima di lui la stessa università aveva donato la laurea a Eduardo De Filippo e all'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Nel 2006 partecipò alla terza edizione del programma realtà Music Farm, condotto da Simona Ventura. Nel 2007 e nel 2010 partecipa a due puntate di Ciao Darwin con Paolo Bonolis. Nel 2010, a causa del suo stato precario di salute, dovuto alla rottura di tre vertebre in seguito a una caduta dalle scale, non poté, per un periodo, continuare a fare le serate e, non bastandogli i soldi percepiti dalla SIAE come diritti d'autore, invocò la legge Bacchelli per gli artisti che versano in situazione di grave indigenza. Il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, lo incontrò e decise di coinvolgerlo negli eventi della regione. Il 20 febbraio 2012 si è esibito in concerto al Teatro Sistina, per l'occasione pieno in ogni ordine di posti. Il 3 agosto 2012 oltre 5000 persone hanno assistito a un suo concerto in piazza San Giovanni in Laterano a Roma nell'ambito del San Giovanni Summer Village. Sempre nello stesso anno incide con Simone Cristicchi e il coro dei ragazzi del carcere minorile di Nisida la canzone Sto a cercà lavoro, pubblicata su cd singolo, il cui ricavato viene versato in beneficenza. Ha partecipato come ospite alla seconda puntata della seconda stagione di Tale e Quale Show. Il 14 ottobre è stato ospite, con l'amico Edoardo Vianello, a Domenica In da Lorella Cuccarini, mentre il 9 dicembre ha preso parte alla trasmissione Domenica Live da Barbara D'Urso, in cui ha ripercorso le tappe della sua carriera; in entrambi i casi è apparso in condizioni di salute visibilmente preoccupanti. L'ultima sua intervista, infine, è stata rilasciata l'8 marzo all'emittente televisiva romana T9. Il 18 marzo 2013 Califano si è esibito al Teatro Sistina di Roma; tre giorni dopo ha tenuto il suo ultimo concerto al Club Ueffilo di Gioia del Colle. 
Califano si è sempre presentato come un disincantato amante latino, un po' cinico, un po' romantico, vantando migliaia di conquiste femminili. Lui stesso ha raccontato di aver avuto il suo primo rapporto, con la madre di un amico, in età preadolescenziale (in interviste diverse, l'età varia dagli 8 ai 13 anni). Califano aveva tatuato, sull’anulare della mano destra, le due lettere "F" per Franco e "B" per il nome del suo cane Birillo e, sull'avambraccio destro, la sua celebre frase "Tutto il resto è noia". Viene citato anche nella serie televisiva Romanzo criminale partecipando al matrimonio di uno dei componenti della banda. I suoi ammiratori lo chiamavano Califfo o anche maestro; venne imitato da molti artisti. L'imitazione più celebre era messa in atto da Fiorello, che proponeva nel suo programma del 2001 Stasera pago io e che divenne ben presto il momento clou di ogni puntata dello show. Nell'imitazione, Fiorello imitando il cantautore diceva di essersi svegliato alle 4:00 (l'orario è sempre lo stesso in ogni storia) nel letto non trovando la donna con cui ha passato la notte precedente, di essersi avvicinato al Frigorifero con un imponente senso di fame e aprendolo, di avervi trovato sempre cibi inadatti e all'insegna dell'estremo (un pulcino vivo, dei supplì duri, un formaggio scaduto da anni ecc.). Lo stesso Califano è stato ospite nella quinta puntata narrando simpaticamente gli stessi fatti. Veniva imitato anche da Max Tortora, Gianfranco Butinar ed Andrea Perroni. Era tifoso interista.

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