giovedì 25 aprile 2013

CICLISMO:GIRO DI TOSCANA (25/04/1964)

Di Giampaolo Carboni.

Si parte da Sesto Fiorentino ed i fiorentini continuano a mugugnare perché non solo l'arrivo è stato loro sottratto, ma adesso anche la partenza. A Prato transita per primo Zoppas seguito da Gentina e Busi. Quest'ultimo insiste, gli si affianca Paterlini, ed è la prima fuga della giornata che si protrae anche oltre il San Baronto, la prima asperità del percorso. Il gruppo sonnecchia anche quando evadono Nencini e Poggiali. A Montelupo Busi e Paterlini vengono raggiunti e poi staccati da Nencini e Poggiali che proseguono con un buon ritmo, affrontando da soli la salita di San Giovanni. Nencini, però, comincia ad avvertire qualche difficoltà e tuttavia, sospinto dall'incitamento della folla, riesce a transitare appaiato al fiorentino Poggiali. I due vengono raggiunti da De Pra, Vitali e Stefanoni e proseguono verso Volterra. Ora Nencini ha un suo compagno (Vitali) e Poggiali pure (Stefanoni), ma sulla salita di Volterra Nencini entra in crisi e il compagno Vitali prosegue tranquillo ed impassibile con i primi. Sulla salita da dietro si mette in luce Zancanaro e viene su forte anche Moser. Per un momento sembra che anche Trapè riesca ad inserirsi fra i primi; poi, invece, scompare. Nencini ha ceduto nettamente, Zancanaro, comunque, non forza, preferisce controllare e dosare lo sforzo. Lungo la Val di Cecina la corsa sembra addormentarsi un po' e in testa si forma un gruppo di quindici corridori (ne fa parte anche Ronchini) che procede ad andatura tranquilla. Dopo Cecina si sgancia Stefanoni che produce un magnifico sforzo sotto Rosignano, ma gli altri sono sempre lì a poche centinaia di metri. E' Zancanaro che rompe gli indugi, riprende Stefanoni e si invola da solo verso Livorno. La sua azione è molto decisa e aumenta il vantaggio sugli inseguitori che ne giro di pochi chilometri si selezionano. Zancanaro insiste e giunge solo al traguardo vincendo il trentottesimo Giro di Toscana con oltre un minuto e mezzo di vantaggio su Poggiali.

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