Di Giampaolo Carboni.
In gara ben centocinque corridori, in rappresentanza di trentuno società e in più ci sono le squadre nazionali del Belgio, della Jugoslavia, della Polonia e di San Marino; un successo per l'Unità, sul piano della partecipazione, dell'organizzazione e della popolarità. Alla partenza mattinata tiepida e appena dopo il via il ritmo è subito alto e nervoso. Si susseguono gli allunghi e assistiamo ad una breve fuga di Chtlej, Petresemolo, Latocha, Franceschi, Storai e Ballini. Poi un tentativo di Carloni e quindi si scatena Storai che trascina Massari, Clementit, Visaggio, Latocha, Francheschi, Giroli, Chtlej, Petresemolo, Carloni, Pierini, Proni, Zamieljski, Valente, Guglielmi e Scibiorek. In breve la pattuglia di testa sparisce dalla vista del gruppo e passa da Frattocchie con trentacinque secondi di vantaggio su Consolati, Pesenti, Marcelli, Cucchiarelli, Gregari, Dean, Centomo e Meco. Si svolta a destra e si va verso il mare. In testa cede Valente e poi anche Latocha. I fuggitivi non mollano di un metro, anzi ad Aprilia i primi inseguitori transitano con un ritardo di un minuto e quarantacinque secondi. A Nettuno Proni prova l'allungo, ma Storai annulla il tentativo. La sfortuna colpisce Zamieljski, mentre dalle retrovie avanza prepotentemente Meco. Termina la pianura e sulla salita di Velletri si mette in evidenza Ballini. Storai non si lascia sorprendere e con lui rientrano anche Meco e Pierini. Sono quattro in testa e tutti della stessa società, la Mignini-Ponte di Perugia. I battistrada transitano in testa a Castel Gandolfo, Marino, Frascati e Cinecittà. Finalmente si ritorna a Roma, San Basilio, e nella volata finale lo scatto di Carletto Storai è secco e lascia il segno: Ballini, Meco e Pierini, classificatisi nell'ordine, terminano a mezza, tre e quattro lunghezze. Per il vincitore è il terzo successo stagionale. La folla festeggia tutti i protagonisti di questo Liberazione corso velocemente alla media di 41,217 km/h. Feste anche per i piazzati che giungono in questo ordine: Albonetti a 35", Massari a 40", Petresemolo e Brigliadori a 1'05", Pesenti ad un minuto e mezzo ed il polacco Chtlej (decimo e primo degli stranieri) ad un minuto e trentacinque secondi.
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