Non ha giocato molto alla seconda stagione al Fenerbahce, ma anche questo gli ha permesso di approdare alla Roma. Lo ha spiegato Salih Uçan (NELLA FOTO), giovane centrocampista turco in prestito biennale dal Fenerbahce, che vestirà il numero 48 giallorosso nella prossima stagione. «Ho affrontato partite importanti con il Fenerbahce, anche in Europa. Dato il successo che ho avuto nel primo anno, Sabatini mi ha voluto e sono stato richiesto alla mia seconda stagione. Se avessi avuto una maggior fortuna e avessi giocato di più, sicuramente non sarei potuto arrivare qui».
Una trattativa che, comunque, è andata per le lunghe. «Chiaramente il trasferimento non è un processo semplice, è piuttosto lungo. Il presidente del Fenerbahce è abbastanza rigido, mettersi d’accordo con lui non è stato semplice. Ma alla fine l’accordo è arrivato ed è questo l’importante». Uçan ha spiegato di poter giocare sia come mediano che in posizione avanzata, essendo abituato a variare tra le due. «In questo momento per me inizia una nuova vita ho un contratto di due anni con questa società e voglio lavorare sodo e riuscire a portare la Roma a un buon livello. Ho fiducia in me stesso e voglio dimostrare le mie qualità». La cosa che aspetta con emozione è, ovviamente il derby. «In tutte le parti del mondo si giocano derby importanti. Turchia ho vissuto il derby di Istanbul, contro il Galatasaray. Chiaramente sono partite che danno grandi emozioni», ha aggiunto. Lo scopo è «adattarsi ai compagni, giocare bene e mandarli in gol. Mi piace giocare la palla in verticale. Ho parlato con il mister, mi ha detto che ha fiducia in me e questo mi fa piacere. Come primo impatto, il rapporto con i giocatori è stato molto positivo. Non parlo ancora in italiano, purtroppo, quindi comunichiamo con poche parole in inglese e con i gesti. Imparando la lingua il rapporto con loro migliorerà». Di seguito la conferenza stampa del turco riportata in integrale:
Una trattativa che, comunque, è andata per le lunghe. «Chiaramente il trasferimento non è un processo semplice, è piuttosto lungo. Il presidente del Fenerbahce è abbastanza rigido, mettersi d’accordo con lui non è stato semplice. Ma alla fine l’accordo è arrivato ed è questo l’importante». Uçan ha spiegato di poter giocare sia come mediano che in posizione avanzata, essendo abituato a variare tra le due. «In questo momento per me inizia una nuova vita ho un contratto di due anni con questa società e voglio lavorare sodo e riuscire a portare la Roma a un buon livello. Ho fiducia in me stesso e voglio dimostrare le mie qualità». La cosa che aspetta con emozione è, ovviamente il derby. «In tutte le parti del mondo si giocano derby importanti. Turchia ho vissuto il derby di Istanbul, contro il Galatasaray. Chiaramente sono partite che danno grandi emozioni», ha aggiunto. Lo scopo è «adattarsi ai compagni, giocare bene e mandarli in gol. Mi piace giocare la palla in verticale. Ho parlato con il mister, mi ha detto che ha fiducia in me e questo mi fa piacere. Come primo impatto, il rapporto con i giocatori è stato molto positivo. Non parlo ancora in italiano, purtroppo, quindi comunichiamo con poche parole in inglese e con i gesti. Imparando la lingua il rapporto con loro migliorerà». Di seguito la conferenza stampa del turco riportata in integrale:
Zanzi: “Siamo molto contenti di presentare un grande giocatore. Il suo acquisto è altro esempio della nostra strategia di prendere giocatori giovani e forti alla Roma. Benvenuto Uçan!”
Corriere dello Sport: sarò subito antipatico. Lei ha indubbie qualità: ha giocato non moltissimo in Turchia, temeva di giocare ancora meno in futuro, la Roma l’ha voluto a tutti i costi, ha speso tanto, ma non ha trovato molta concorrenza da altri club europei. Dov’è l’errore?
Al Fenerbahçe ho affrontato partite molto importanti, in Europa ed in Turchia, Sabatini dato il successo avuto nel primo anno mi ha voluto. E dato il successo del primo anno son stato richiesto nel secondo anno: se avessi avuto maggior fortuna di giocare di più, non avrei avuto la possibilità di venire qua. E non vedo nessun errore.
Balzani (Leggo):Buongiorno e benvenuto. Ucan,nella Roma ci sono tanti grandi centrocampisti De Rossi,Nainggolan,Pjanic,Strootman anche Keita a chi si sente di somigliare di più da un punto di vista tecnico e tattico?
Corriere dello Sport: sarò subito antipatico. Lei ha indubbie qualità: ha giocato non moltissimo in Turchia, temeva di giocare ancora meno in futuro, la Roma l’ha voluto a tutti i costi, ha speso tanto, ma non ha trovato molta concorrenza da altri club europei. Dov’è l’errore?
Al Fenerbahçe ho affrontato partite molto importanti, in Europa ed in Turchia, Sabatini dato il successo avuto nel primo anno mi ha voluto. E dato il successo del primo anno son stato richiesto nel secondo anno: se avessi avuto maggior fortuna di giocare di più, non avrei avuto la possibilità di venire qua. E non vedo nessun errore.
Balzani (Leggo):Buongiorno e benvenuto. Ucan,nella Roma ci sono tanti grandi centrocampisti De Rossi,Nainggolan,Pjanic,Strootman anche Keita a chi si sente di somigliare di più da un punto di vista tecnico e tattico?
Sicuramente nel centrocampo della Roma ci sono dei giocatori molto importanti,e sono sicuro che ogni partita questi centrocampisti porteranno la squadra ad un bel successo e guardando in avanti io mi vedo come un centrocampista.
Pugliese (La Gazzetta Dello Sport):Eccoci,eccomi io mi volevo un pochino riagganciare a questa domanda da un punto di vista tattico,hai detto che ti vedi come un centrocampista:la Roma utilizza sostanzialmente due moduli 4-3-3 o 4-2-3-1. Potresti giocare anche nei trequartisti nel 4-2-3-1 che tipo di giocatore sei da questo punto di vista,perché comunque hai molto talento e potresti giocare anche nella parte alta del campo.
Nel Fenerbahce avevo giocato sia nella posizione sei che nella posizione otto e penso che posso variare nel campo,sono abituato a giocare nelle due posizioni.
Ghisabli (Trt Sport):Stai dicendo in una squadra molto famosa in campo Mondiale, cosa provi per questo successo? Il mister del Fenerbahçe pensava che non avresti avuto questo successo, invece eccoti qua. Qui ci sono due vantaggi: potrai giocare la Champions League e, poi, come pensi di evolverti in questo campo?
Io ringrazio il mio mister, fin dal primo anno nel Fenerbahce ho giocato parecchio in campo. Nel secondo anno c’è stato un cambiamento di mister e non ho potuto avere la fortuna di indossare la maglia da titolare, non mi lamentò per questo fatto, anzi, ho grande rispetto per il mister. In questo momento ho vent'anni,e per me inizia una nuova vita, qui ho un contratto di due anni in questa società e voglio lavorare sodo e riuscire a portare la Roma ad un buon livello. Ho fiducia in me stesso e lo voglio dimostrare.
(Teleradiostereo): L’anno scorso sei già venuto a Roma per giocare contro la Lazio in Europa League. Ti chiedo visto che vieni da Istanbul che è un altra città dove il derby è sentito ti chiedo cosa rappresenta per te un derby, che qui è una partita diversa dalle altre?
In tutte le parti del mondo si giocano dei derby chiaramente molto importanti, in Turchia ho vissuto il derby contro il Galatasaray. I derby chiaramente provocano grandi emozioni e quindi anche qua aspetto queste partite con grande emozione.
Lengua (Centro Suono Sport):la tua è stata una trattativa molto lunga e controversa, per un attimo è sembrato anche che non potessi arrivare. Cos’è successo?
Il trasferimento non è una cosa semplice, naturalmente, è una cosa lunga. Il Fenerbahçe ha un presidente abbastanza rigido e trovare l’accordo non è stato semplice, ma poi ci sono riusciti ed è importante.
Sonnino (Radio Radio):io volevo chiederti anche per conoscerti meglio,le tue qualità, come ti piace giocare e come si pronuncia il tuo nome.
Uçan, vuol dire “che vola”. Sono un giocatore di buone possibilità, la qualità che mi piace di me è che mi piace fare gli assist,fare i passaggi per fare un gol, mi piace lanciare in verticale.
Spinelli (Retesport): in questa rosa ci sono tanti altri centrocampisti che hanno maggiore esperienza, probabilmente dovrai lottare. Hai un obiettivo per questa stagione?
Ho cominciato a giocare a 18 anni al Bursaspor, a 19 ero nel Fenerbahçe, tutti club con giocatori di grande esperienza ed anche in mezzo a loro sono riuscito a dimostrare le mie qualità. Qui ci sono giocatori di grande esperienza ed il mio scopo è quello di adattarmi al loro gioco e giocare bene.
Lo Russo (Radio Dimensione Suono): prima impressione data da Garcia? Ha potuto parlare con i big?
Ho parlato con il mister e mi ha detto che ha fiducia in me, mi fa molto piacere. Come primo impatto il rapporto con i miei compagni è stato molto positivo, purtroppo non parlo l’italiano e ci adattiamo a parlare con poche parole d’inglese o con gesti. Imparando l’italiano il nostro rapporto migliorerà.
Di Nardo (Radio Manà Manà Sport):Perchè il numero 48?
In tutte le squadre dove ho giocato ho sempre avuto il 48. E' la sigla automobilistica di Marmaris, la mia città natale. Ho giocato con questo numero in tutte le mie precedenti squadre.
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