Di Patrizia Mocci.
Ha parlato, spiegando al pm Armando Mammone alcuni aspetti della vicenda e ammettendone altri. Dopo dieci giorni di carcere è tornato in libertà l'ex sindaco di Tonara Pierpaolo Sau, che si era dimesso dalla carica rinunciando alla candidatura alle comunali di fine mese. Il gip del Tribunale di Oristano Annie Cecile Pinello ha, infatti, accolto l'istanza dell'avvocato difensore Marcello Sequi, alla quale non si era opposto il pm. Le risposte date da Sau nell'interrogatorio concordato fra difesa e accusa sono state ritenute, evidentemente, positive dal sostituto procuratore Mammone, titolare dell'inchiesta per associazione per delinquere e turbativa d'asta sfociata dieci giorni fa in 24 misure cautelari fra carcere, domiciliari e obblighi di dimora. Misure che avevano raggiunto sindaci, vicesindaci e responsabili di Servizi tecnici di diversi Comuni e liberi professionisti di mezza Sardegna.
LE RISPOSTE Dopo aver scelto il silenzio nell'interrogatorio di garanzia del 30 aprile scorso, l'ex sindaco di Tonara, accusato di alcuni episodi di turbativa d'asta, ha deciso di chiarire la sua posizione: in una cella di Badu 'e Carros ha parlato per oltre un'ora, spiegando di non essere stato a conoscenza del sistema illegale che, secondo la Procura oristanese, era stato gestito dall'ingegner Salvatore Pinna (principale indagato) per organizzare una spartizione di incarichi progettuali e quindi appalti di opere pubbliche. Ha certamente ammesso di conoscere Pinna, peraltro suo compaesano, che aveva diversi incarichi nel Comune di Tonara e di essersi rivolto a lui per avere i progetti in tempo utile e ottenere, di conseguenza, i finanziamenti regionali. Sau ha affermato di aver fatto tutto ciò pensando solo ed esclusivamente al bene del paese che, in questo modo, avrebbe beneficiato di opere pubbliche. La revoca della misura cautelare è stata accolta con comprensibile soddisfazione da parte dell'ex sindaco e del suo difensore.
IN CARCERE Dopo la revoca della misura cautelare per Sau, in carcere fra gli ex amministratori restano l'ex sindaco di Belvì Rinaldo Arangino (difeso dall'avvocato Massimiliano Ravenna), l'ex vicesindaco di Ortueri Pietro Crobu e Francesco Cotza, ex vicesindaco di Villasalto: i rispettivi difensori, gli avvocati Gianfranco Sollai e Massimo Delogu, hanno depositato ricorso al Riesame.
L'INDAGINE Intanto gli accertamenti proseguono senza sosta da parte della Guardia di finanza di Oristano e dei carabinieri di Tonara con perquisizioni e prelievo di atti e documenti in numerosi Comuni. Gli indagati, compresi coloro che non sono stati raggiunti da misure cautelari, stanno collaborando con il pm Mammone fornendo elementi utili alle indagini. E oggi è previsto l'interrogatorio di Giampaolo Fois, 55 anni di Sant'Antioco, responsabile del Servizio tecnico del Comune di Calasetta, agli arresti domiciliari.
(Da "L'Unione Sarda")
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