"Non c'entriamo nulla con l'inchiesta su appalti e affidamento di incarichi professionali. Quando ho appreso dell'attività della Procura di Oristano,ho convocato una riunione con i nostri tecnici e,dopo una valutazione complessiva, è stato deciso di avocare ai nostri uffici e,dopo una valutazione complessiva,è stato deciso di avocare ai nostri uffici la direzione dei lavori di riqualificazione del centro urbano. E' vero che i carabinieri sono venuti in municipio per acquisire gli atti di quello specifico progetto:un atto dovuto ma noi siamo tranquilli".
Paolo Dessì,sindaco di Sant'Anna Arresi,non ci sta a essere accomunato agli altri primi cittadini finiti nel calderone delle indagini di "Sindacopoli". "Sfido chiunque a dimostrare che il nostro Comune non si sia attenuto alle regole e,soprattutto,alla trasparenza e all'onestà". Va bene ma intanto,in quel cartello di cantiere sistemato davanti a una piazza del paese,c'era l'elenco di tutti i "pezzi grossi" della cricca:da Salvatore Pinna a Ivan Peddio,da Nino Pilia a Gianmaria Pintori sino a Francesco Chessa.
"Intanto -precisa Dessì- il progetto risale all'epoca della Giunta regionale guidata da Renato Soru e riguardava diversi paesi. Il comune capofila era San Giovanni Suergiu e noi non potevamo certo intervenire per cambiare i tecnici. Di conseguenza,quando in Regione hanno modificato le cose e aperto ai finanziamenti per progetti "immediatamente cantierabili" noi ci siamo trovati con uno studio definitivo in mano e abbiamo chiesto di accedere ai fondi".
E' amareggiato,e anche tanto,Paolo Dessì. "Questo episodio è l'ultimo di una lunga serie di atti mirati a denigrare il sottoscritto e mettere in cattiva luce l'amministrazione comunale. Personalmente,ho deciso di dire basta ai veleni e di non candidarmi alle prossime elezioni. Essendo io il bersaglio di continui attacchi pretestuosi,preferisco lasciare e impedire in questo modo che il clima si surriscaldi ulteriormente. A Sant'Anna Arresi credo ci sia bisogno di serenità e non di tensioni".
L'era Dessì finisce come il sindaco di tre legislature non avrebbe potuto immaginare: "Mi dispiace che per colpire sindaco e Giunta sia stato scelto il metodo delle denunce,come in questo ultimo caso. E in particolare in questo momento. Avrei voluto che gli oppositori contestassero i provvedimenti in aula e proponessero alternative. Non è accaduto e occorrerà farcene una ragione".
(Da "L'Unione Sarda")
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