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mercoledì 26 luglio 2017

INCIDENTE D'AUTO GIANLUIGI LENTINI MIRACOLOSAMENTE ILLESO (03/08/1993)

Di Giampaolo Carboni.


Medici ottimisti sulle condizioni di Gianluigi Lentini (NELLA FOTO IN ALTO), il giocatore del Milan coinvolto la scorsa notte in un pauroso incidente sull'autostrada Piacenza-Torino. L'ultimo bollettino dei medici dell'ospedale Cto di Torino parla di ''stato commotivo per trauma cranico cerebrale, senza segni gravi di sofferenza del tronco cerebrale. La Tac di questa mattina -precisa il bollettino- conferma che le lesioni sono molto limitate. Il paziente viene tenuto sotto osservazione. Anche se la prognosi e' riservata i medici curanti sono ottimisti''. Molto probabilmente la prognosi potrà essere sciolta già da domani. ''Siamo qui col cuore sospeso , ma fortunatamente le notizie che direttamente ci vengono dai medici del Milan ci lasciano un po' più ottimisti rispetto a questa notte. A Lentini vanno gli auguri più cordiali perché, con la sua fortissima fibra confermata dai medici, guarisca in fretta e possa tornare a giocare''. Sono parole di Silvio Berlusconi, oggi a Milano, prima di dare avvio ad un incontro con i giornalisti sportivi sul riassetto delle squadre dei cosiddetti sport minori che a partire dal prossimo campionato abbandoneranno le precedenti denominazioni per fregiarsi dello stesso, celeberrimo nome della squadra di calcio: Milan. Il patron della Fininvest ha poi dichiarato l'intenzione di recarsi a visitare Lentini, in ospedale, non appena sara' in condizioni di ricevere visite, probabilmente già domani o dopodomani. Ha poi fatto riferimento ad un altro grave incidente sportivo, questo pero' mortale, che ha colpito il figlio di Giorgio Falck. ''Sono cose che ci lasciano senza parole -ha affermato Berlusconi - e di fronte alle quali non si puo' dare alcun conforto ai famigliari se non quello della partecipazione''.  Il commissario tecnico della Nazionale Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, appresa la notizia del grave incidente occorso al calciatore Gigi Lentini, ha subito telefonato alla società rossonera per avere ulteriori informazioni. Non e' escluso che il Ct azzurro possa far visita al giocatore. Intanto al Milan continuano ad arrivare telefonate da parte di tecnici e giocatori. Uno di essi, Ruud Gullit, ha espresso tutto il suo dispiacere, augurando a Lentini che possa guarire al piu' presto. Anche Pagliuca, che come Lentini ha avuto un incidente d'auto, anche lui con una Porsche, e' rimasto particolarmente colpito dall'incidente ed e' subito corso a telefonare al Milan per conoscere le condizioni del compagno di nazionale. Solo fra quarantotto ore si potrà sapere se il centrocampista del Milan e della Nazionale Gigi Lentini e' fuori pericolo dopo l'incidente di stamani. Lentini e' uscito fuori strada con la sua Porsche (che si e' incendiata), e' stato soccorso da un camionista e ricoverato d'urgenza al cto di Torino. Le sue condizioni sono gravi. Anche se i medici del cto piemontese stanno facendo il possibile, rimane lo stato commotivo. Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, e' stato subito informato dell'accaduto ed e' in costante collegamento con il medico del Milan Tavana e con Galbiati. Non e' escluso che anche il tecnico Fabio Capello, si rechi a Torino in giornata.
Forse verrà sciolta domani la prognosi riservata per il giocatore del Milan Gigi Lentini. Il giocatore, informa l'ufficio stampa del Milan, si e' lievemente ripreso ed ha avuto modo anche di parlare con il medico del Milan Tavana, spiegando le modalità dell'incidente. Permane lo stato ematoso parietale destro del calciatore, ma già c'e' la possibilità che Lentini si riprenda presto. Intanto continuano ad arrivare i messaggi di auguri e le telefonate al nosocomio piemontese da parte di colleghi ed amici. Anche alcuni giocatori granata, fra i quali Annoni, hanno telefonato ai dirigenti della società rossonera per conoscere le condizioni di Lentini.
Una notte di agosto sulla Torino-Piacenza. Gigi Lentini ha appena finito di giocare a Genova un’amichevole estiva con il Milan. Va di fretta, un amico gli ha portato la Porsche. Si mette in macchina, ha un appuntamento. L’autostrada è libera. La Porsche fila che è un piacere. Centoquaranta,centocinquanta,centosessanta sempre di più. Ma è pericoloso, e il ragazzo a questo punto dovrebbe mollare il piede, rilassarsi, insomma dovrebbe rallentare perché pochi minuti prima gli si è bucata la ruota e lui si è fermato in autogrill, ha fatto il pieno e l’ha sostituita con il «ruotino» d’emergenza. Che è una ruota piccola, e consente una velocità limitata. sessanta-settanta chilometri orari. Più forte no, più forte rischi grosso.  Ad un certo punto, all’altezza di Villanova d’Asti, l’auto del giocatore sbanda, esce di strada, si schianta. Il primo ad arrivare è un camionista di Vicenza che trasporta quaglie. Si ferma, scende dal camion. Quel che resta della Porsche gialla, la Carrera 3600, sta bruciando. Passano pochi minuti e arrivano i soccorsi, lo portano in ospedale, prima ad Asti per una Tac, poi al Cto di Torino. E’ in coma, diranno più tardi che è arrivato lì con un forte trauma cranico e una frattura orbitale. C’è ressa in corsia, nonostante sia quasi l’alba. Al pronto soccorso un infermiere l’ha riconosciuto, e si è sparsa la voce. Nella bolgia, c’è una ragazza bionda. Si chiama Rita Bonaccorso. E’ un nome come tanti. Eppure il suo nome, Rita, fino a poco tempo fa stava sui giornali, era battuto dalle agenzie di stampa, finiva sul Tg1 Rai delle otto e la sua foto era ovunque, soprattutto nel pacco di riviste che stanno accatastate dai parrucchieri, quelle che svelano amori e tradimenti dei personaggi famosi. Rita è nota alle cronache per essere stata la moglie di Totò Schillaci, il centravanti nazional-popolare che ha fatto sognare gli azzurri a botte di «Notti magiche» al Mondiale del ‘90. Lei scansa i giornalisti, è infastidita, ad accompagnarla e proteggerla c’è Silvio, il fratello di Gigi. Rita si lascia sfuggire una sola frase, che sembra quasi un voto: «Purché Gigi si salvi sono disposta a non vederlo mai più». E’ il titolo che i cronisti hanno aspettato per ore. La love story diventa pubblica. Il giorno dopo Rita dirà: «Erano le due e dieci quando mi ha chiamato». I cronisti prendono nota. Le due e dieci. La prima segnalazione ai soccorritori arrivata alle due e sedici. Gigi stava chiamando Rita quando è successo l’incidente. Scoppia lo scandalo. E i rotocalchi di casa nostra ci sguazzano. In copertina ci finisce lei, Rita Schillaci, moglie di Totò ed amante di Lentini. E’ il 1993, a notte dal 2 al 3 agosto: il dramma diventa telenovela, la cronaca nera si tinge di rosa.

© Riproduzione riservata.

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