Da "La nuova Sardegna".
Risparmiano sulla spesa al supermercato, rinunciano al capo alla moda, spendono meno anche per detersivi, giocattoli e prodotti farmaceutici. Le famiglie italiane nell’ultimo anno hanno tirato la cinghia e risparmiato su tutti i beni tecnicamente chiamati «non durevoli». È l’Istat, nel diffondere i dati sul Pil, a parlare di «forte calo» per i consumi meno duraturi. Se si guarda invece al complesso della spesa, sempre nell’arco dell’ultimo anno, risulta leggermente aumentata, +0,3%, ma a tenere sono soprattutto i servizi per i quali gli italiani hanno speso l’1,6% in più. Insomma, se si deve spendere sipunta a ciò che proprio serve.E soprattuttopuò durare nel tempo, come il frigorifero, il mobile, la bicicletta, il televisore, per citare alcuni dei prodotti del paniere dei cosiddetti beni «durevoli». «Nell’attesa di valutare l’impatto della manovra – dice il presidente di Confimprese Mario Resca – le famiglie hanno rinviato gli acquistio addirittura rinunciato.Non sappiamo se in settimana ci sarà un recupero, il sentore è di calo per tutto il periodo natalizio».
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