Da "La nuova Sardegna"
L’economia in Italia segna nel terzo trimestre 2011 il primo arretramento dalla fine del 2009. Tecnicamente il dato diffuso ieri dall’Istat non indica che il Paese è in recessione perchè l’economia è in «recessione tecnica» quando per due trimestri consecutivi si registra un calo congiunturale, rispetto cioè al trimestre precedente, del prodotto interno lordo. Solo in questo caso si tratta, infatti, di recessione in senso stretto perché si certifica un arretramento dell’economia per un tempo di seimesi consecutivi. È chiaro che, prevedendo tutti i Centri Studi un quarto trimestre ancora negativo, probabilmente peggiore del terzo trimestre, la recessione per l’Italia, se non certificata oggi, è comunque alle porte. Normalmente invece, se l’economia di un Paese per una volta registra unacontrazione del Pil, non si è necessariamente di fronte ad un arretramento. In questi casi secondo gli economisti sarebbe più corretto parlare di «crescita negativa». Diversa ancora è, infine, la «stagnazione»: una condizioneche si verifica quandoi dati del Pil mostrano per un periodo abbastanza lungo (non solo dunque su un singolo trimestre) una situazione piatta, su livelli di crescita nulla o estremamente ridotta.
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