martedì 20 agosto 2013

ALLARME A GHILARZA:NON C'E' PIU' PASCOLO (13/08/2013)

Di Maria Antonietta Cossu.
Le campagne fumano ancora, mentre in paese le istituzioni si mobilitano per tentare di dare risposte immediate a una comunità rimasta inerme davanti a tanta devastazione (NELLA FOTO SATELLITARE E' BEN VISIBILE IN MARRONE L'AREA ATTRAVERSATA DAI ROGHI). Venerdì il gruppo di opposizione ha chiesto una seduta straordinaria urgente del consiglio comunale per stabilire congiuntamente alla maggioranza quali misure d’intervento sollecitare agli organi competenti di Stato e Regione per far avere gli indennizzi alle aziende e ai privati e per ripristinare lo stato dei luoghi.Tempestività è la parola d’ordine, perché nelle campagne inaridite regna la disperazione. «Qualche pastore è riuscito a trovare un appezzamento di terreno nei comuni vicini, altri stanno acquistando il foraggio, ma per il resto qui nessuno sa come fare: non c’è più pascolo», riferisce il capitano dei barracelli, Raffaele Piras. Anche le operazioni di bonifica del Corpo forestale sono ancora in corso, unitamente alle rilevazioni sulle superfici percorse dal fuoco e alle indagini per risalire all’identità degli autori dell’ incendio che ha mandato in fumo i pascoli alberati, la macchia mediterranea e le sugherete che punteggiano il Sic inglobato tra l’area di S’Arenarzu, il versante del lago Omodeo e la zona ai confini con l’agro di Soddì, vale a dire il 60% del comprensorio. Tutti elementi che andranno considerati nella valutazione della richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale che la giunta ghilarzese ha formalizzato nella seduta di ieri sera.

(Da "La Nuova Sardegna")

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