lunedì 19 agosto 2013

L'ASSESSORE SULL'ELITANKER "GABRIELLI MI RASSICURO'" (12/08/2013)

Da "La Nuova Sardegna".
Alla fine non si capirà se alla Sardegna l’Elitanker era stato promesso o meno. Ma nel giorno di una apparente tregua offerta dal fuoco, l’assessore regionale all’Ambiente replica al capo della Protezione civile, che l’aveva smentito sull’invio del mezzo antincendio.Il comunicato dell’esponente della giunta regionale Andrea Biancareddu va un po’ oltre la precisazione di Franco Gabrielli (NELLA FOTO). Quando spiega: «Confermo, chiudendo una polemica che non ho intenzione di alimentare, quanto ho dichiarato anche il 20 giugno, quando chiesi - e fui rassicurato al riguardo - al capo dipartimento della Protezione civile nazionale un impegno sull’utilizzo, in caso di necessità, anche del dispositivo di cooperazione interregionale che prevede l’immediato invio in terra sarda dei mezzi aerei, sia dalla vicina Corsica che dalla base siciliana di Trapani». Spera di chiudere così un capitolo aperto tre giorni fa, quando la Sardegna era in fiamme e il clima politico incandescente. L’assessore aveva spiegato che Gabrielli lo aveva «rassicurato» sull’invio di un mezzo Elitanker, per coadiuvare i due Canadair rimasti a fronteggiare l’emergenza incendi. Ma il giorno seguente il numero uno della Protezione Civile aveva smentito: «Mai promesso quel mezzo», era il messaggio. E allora, chi dei due aveva mentito? Biancareddu conferma la spiegazione che gli diede Gabrielli, e cioè che era in corso la gara d’appalto per il loro utilizzo, ma aggiunge di aver subito sottolineato che «era inaccettabile, per ragioni burocratiche che la gente non avrebbe compreso, che i mezzi potessero essere assegnati, ottimisticamente, a ridosso dell’autunno. Il prefetto puntualizzò allora che solo dopo l’aggiudicazione della gara si sarebbe potuto tenere conto delle esigenze dell’isola e, con leggero ottimismo - conclude l’assessore - ci augurò che nella stagione corrente la Sardegna non dovesse avere bisogno di ulteriori dotazioni. Abbiamo visto come è andata». Fine delle polemiche. Ma non dell’emergenza.A mantenere la giunta sulla graticola ci pensa il consigliere regionale Renato Lai (Pdl) che con un’interrogazione all’Assemblea ha chiesto lumi sul numero di uomini e mezzi specializzati nella lotta agli incendi. «E sulla possibilità - si legge nella nota - di avvalersi di vigili del fuoco sardi che prestano servizio fuori della regione». Sarebbero 300 i pompieri sulla Terraferma che potrebbero tornare a casa per rimboccarsi le maniche, è la proposta di Lai.Di isola in fiamme si occupa anche il blog di Beppe Grillo, dove i parlamentari sardi del M5S hanno scritto: «La nostra Sardegna è nuovamente violentata dal fuoco. Serve impegno immediato di tutto il Parlamento su un tema che è nazionale. Il Movimento ha portato in Senato con primo firmatario il collega Cotti il problema dei Canadair tagliati dal governo». E poi l’affondo: «Mentre la Sardegna e l’Italia bruciano, si continuano a finanziare inutili progetti come gli aerei F-35». Sul tema il deputato Manuela Corda depositerà un’interrogazione urgente al governo.

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